Acufene: un disturbo dell’udito molto debilitante

acufene

L’acufene o tinnitus è un disturbo dell’udito che porta a percepire dei suoni senza che ci sia una fonte ad emetterli. Questi suoni si manifestano principalmente come fischi o ronzii nelle orecchie, e possono essere molto fastidiosi e debilitanti.

Non parliamo infatti del comune ronzio nelle orecchie che ogni tanto capita a tutti di sentire, né dei somatosounds, rumori prodotti dal copro che qualche volta possono essere percepiti chiaramente. Parliamo di un ronzio quasi costante, che si manifesta sia durante il giorno che durante la notte, e impedisce a chi ne soffre di vivere la vita con serenità. L’acufene infatti rende difficile concentrarsi o partecipare alle conversazioni, e influenza quindi la vita sul posto di lavoro, a scuola, o le normali attività di ogni giorno. Inoltre, di notte impedisce di riposare correttamente, provocando attacchi di insonnia e creando spiacevoli situazioni di stress.

Attualmente, l’acufene non è riconosciuto come un disturbo debilitante, dunque non è possibile richiedere le agevolazioni previste dalla Legge 104. Tuttavia, appare chiaro come il fischio nelle orecchie possa portare i pazienti ad una vita tutt’altro che serena. Per questo, si spera che in un prossimo futuro l’Italia riconsideri la gravità di questo disturbo.

Fortunatamente, anche se le cause della comparsa degli acufeni non sono del tutto chiare, esistono dei metodi per alleviarne il fastidio.

Come trattare l’acufene

Bisogna innanzitutto chiarire che l’acufene non è una patologia vera e propria, ma un disturbo, la cui comparsa è legata a fattori ambientali o malattie. Esso infatti può presentarsi in seguito a:

  • trauma acustico
  • abuso di farmaci ototossici
  • cattiva circolazione del sangue
  • problemi cervicali
  • stress

Di conseguenza, in alcuni casi è possibile eliminare il disturbo curando la patologia principale o modificando le proprie abitudini. La maggior parte delle volte, tuttavia, è necessario imparare a conviverci, per evitare che il tinnitus debiliti ulteriormente la nostra vita.

Il metodo più efficace per contrastarlo è iniziare un percorso di TRT, Tinnitus Retraining Therapy. La TRT è una terapia che mira a rieducare la percezione dei suoni da parte del cervello, in modo da limitare l’attenzione che esso presta all’acufene. Durante un periodo di circa 12-18 mesi l’ambiente sonoro del paziente viene arricchito attraverso rumori bianchi e altri rumori “rilassanti”, mediante l’utilizzo di dispositivi acustici e audioprotesi. Contemporaneamente, si seguono delle sedute di terapia cognitiva, per intervenire anche a livello psicologico nella risoluzione del problema. I primi benefici si notano già dopo 3 mesi e, se seguita correttamente, la TRT può portare ottimi risultati.

Basti pensare da esempio che, fra le cause della comparsa degli acufeni, vi è lo stress. Il ronzio nelle orecchie provoca a sua volta situazioni di ansia e stress, e dunque aggrava l’acufene stesso. Con un supporto psicologico si può intervenire sulle cause primarie dello stress e impedire che si crei questa spirale. In più, se l’acufene si accompagna a problemi di ipoacusia, grazie alle giuste audioprotesi è possibile curare i sintomi di entrambi i disturbi.

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